Menestrello  

 



" Una Favola "
composta da sir Lovefeeling

 
Giravo un po’ per la radura
quando ho sentito un richiamo
mi son voltato per vedere
e ho visto un albero soffrire

son corso là un po’ spaventato
e ho detto “no questo è peccato”
sembrava si fermasse il mondo
scudieri fieri tutti in tondo

cercavano di gareggiare
scoccando insieme le lor frecce
senza curarsi poi del danno
che davano alle cortecce

io non potevo sopportare
quel grande grido di dolore 
che nessun altro ormai sentiva più.

Non so bene cosa mi ha preso
non so spiegare i miei pensieri
mi avvicinai un po’ di nascosto
e liberai i lor destrieri

li vidi urlare “ai cavalli!”
e presto udii il lor fuggire
lasciaron lì faretre e frecce
e le ferite alle cortecce

ed io allungai lesta la mano
per toglier presto quel dolore
strappai quei dardi ad uno ad uno
e li spezzai quasi con rabbia
e allora accadde quel che mai
avrei potuto immaginare
da una ferita vidi lacrimare

La quercia tanto alta e austera
piegò le fronde ormai era sera
ed io sentii davver lo giuro
come se fosse una carezza

toccare dolce il viso mio
e d’improvviso un mormorio
ormai era solo un fil di voce
“non sanno quanto sia atroce…

ma tu che sei venuto qui
sfidando proprio quel che fanno
sapendo di essere solo
e senza avere arma alcuna
potrai dormire al mio riparo
e tra i miei rami trovar pace
per dar parole alle note tue”

Da allora se ascoltate bene
quando incontrate quella quercia
un suono triste e dolce insieme
potrete udir nella foresta

non ci saran mai più ferite
nei prati viole e margherite
saran le allegre damigelle
di un albero tornato in vita

un liuto allor vi canterà
la storia di tanti anni fa’
di una quercia e un menestrello 
amici grandi per la pelle
uniti dal sol sentimento
che può davver cambiare il mondo
e che chi lo conosce chiama Amor