Menestrelli di Palazzo

 

 

"Di un Satiro e di un bacio... dimenticato"

composta da Lord Lovefeeling

 

Canticchiavo un motivetto,
fischiettavo tipo clarinetto,
quando non so come là chiamato
di ristoro al tendon mi son recato

Senza far troppo scalpore
dall’entrata mi sono affacciato
giusto evitando ogni rumore
a veder da chi era popolato

Di vista allor mi apparve il bello
chè da lì poco distante
riconobbi quasi all’istante
Lady Haziel collega menestrello

E così mi avvicinai
giusto un saluto come si conviene
come sempre “Rhem” salutai
Lei rispose Rhem a Voi

Si parlava di non ricordo cosa
un cavaliere mi presentò
poi d’improvviso vidi Sua posa
che repentina di colpo cambiò

Entrato era un essere strano
eretto il suo busto come un umano
ma per calzari due zoccoli duri
occhi socchiusi, eppur limpidi e puri

Io non l’avea mai visto prima
però quando scorsi che un flauto esibiva
sorriso mi indusse e subito stima
chè musica per me è magica attrattiva

Si avvicinò proprio a noi menestrelli
io pensai che forse l’accompagnar si doveva
chè di flauto le note son come ceselli
ma assieme ad un liuto ancora più belli

Non fu così, la sua presenza
era diversa, creava assenza
nel cor delle dame, che d’istinto
a quelle note sentivano l’animo vinto

Ma io non lo sapevo, povero me illuso
e quando Lady Haziel, da quelle note
soavi sentì d’amor l’animo infuso
e mi baciò io sentii sì rosse le gote

ma al bacio risposi cingendola in vita
e anzi fui attratto tal qual calamita
pensando che alfine di amor mai detto prima
ciò fosse soltanto di imprimatur la cima

Musica finì, flauto tacque, quando riaprii gli occhi
sorrisi, ma Lei chiese cosa mai facesse sì vicino
e solo allor capii e dissi “nulla Milady eran fiocchi
di neve che sognavate, forse sarà stato il vino
e adesso menestrello che si è sentito un dio
a chi lo racconto che ad amar…ero solo io?