Menestrelli di Palazzo

 

 

"La prima prova"

composta da Lord Lovefeeling

 

 

“Cantami o diva” diceva a quel tempo
il grande poeta che volea cantare
di ardito coraggio e di tutto l’Olimpo
le gesta di eroi e di dei celebrare

Non sono poeta, son sol menestrello
ma or qui Vi canto di ardito drappello
le gesta e parole e visione imprevista
che un giorno apparvero alla mia vista.

Tutto era pronto per la partenza
un po’ apprensivi ma fiduciosi
di esplorazioni non avevo esperienza
né del trovar tesor favolosi

Ormai chetato il gracidar delle rane
già s’era avviato il primo drappello
di cavalieri le file più anziane
presero il largo su strano battello

A me sembrava veder solo foschia
loro sembravan soltanto distanti
io non riuscivo a veder nella via
quelli che a me procedevan davanti

Appena approdati su quella spiaggetta
notai che scolpita s’inerpicava
un po’ diroccata una strana scaletta
nessun che potea saper dove andava

Con noi viaggiavan alcuni guardiani
forti, tenaci degni di stima
che senza aspettar che arrivasse il domani
cercavano il modo di raggiunger la cima

Chiamarono dunque i presenti trovati
chè si trattava di valenti scalpellini
e inver faticando come dannati
presero insieme a definir li gradini

L’intento era di allargar quanto basta
onde passasser persona e cavallo
e far che potesse diventar tanto vasta
ben pria di sentir nuovo canto del gallo

e finalmente, premio a costanza,
tutta la scala era stata attivata
i primi saliron con certa baldanza
quell’erta che il tempo avea abbandonata

Giunti che fummo in cima alla scala
io mi fermai ad osservar tutto il prato
era un pianoro che sembrava ospitale
che avea nel bel mezzo sentier desolato

Di rovo, cespuglio e ramo spezzato
tutto il sentier era inver lastricato
e guardando in fondo seguendone il corso
mi era difficil intuirne il percorso

Di aer tenebrosa sembrava ammantata
quella foresta alla fin del sentiero
che si trovava proprio in mezzo isolata
e induceva timor a qualsiasi forestiero

Qualcun già avanzava in avanscoperta
volea esplorar l’intera collina
ma proprio in quel mentre la luna coperta
lor suggerì di aspettare mattina

chè oltre a lo buio da non veder nulla
la via era ostruita da tre grossi macigni
e nessun potea immaginar nella mente
come spostarli e superar accidente

Tornati al campo ognun già pensava
a come barriera potea superare
scalpello sembrava non potesse bastare
a rompere in pezzi quel che lì trovava

E mentre seguivo del ritorno il drappello
verso un richiamo io alzai il viso
era quel falco che a nominar chiamai Fato
che già tempo prima mi aveva salvato

e sul mio viso…riapparve il sorriso.