Menestrelli di Palazzo

 

 

"In punta di piedi"

composta da Lord Lovefeeling

 

 

Del tramonto è giunta l’ora, guardo il cielo infuocato
attimi di ultimo sole per scaldar luogo desolato
dove la carovana è giunta dopo giorni di cammino
fermo accanto al carro sento l’ultimo cardellino

Vi ho posato lestamente un telone che lo copra
perché possa far da tetto e riparo a Voi sopra 
e Vi osservo silenzioso, siete stesa sorridente,
gli occhi chiusi sopra un sogno, sospirate già dormiente

Mi avvicino al Vostro viso, e Vi guardo inebriato
e vorrei tanto aver coraggio di saltare quel fossato
che divide i nostri corpi, e più ancora il nostro cuore
perché anima si fonda nella Vostra con amore

e quando ormai le dita sfiorano come timida farfalla
Vostre gote sì leggere e scoperta la di Voi spalla
mi ritraggo spaventato, chè svegliarVi io non devo
non si addice a uno scudiero che per Voi è solo allievo

Vi riguardo nel silenzio, mi sollevo e il Vostro viso
sì splendente e trasognato a me pare un paradiso
il respiro si fa lieve, lentamente faccio un passo
ora avverto il dovere di evitar ogni fracasso

Non dovrete mai sapere che sul carro son salito
e nel sogno sol sfiorarVi sarà il da Voi avvertito
ma da chi e da che cosa non dovrete mai sapere
se fu un angelo o una mano, se sognaste dita vere

Senza dire né fiatare lentamente me ne andai 
e così com’ero salito rimirando le Vostre membra
altrettanto dolcemente il mio corpo allontanai
a turbar il Vostro sogno sarà stata solo un’ombra

Ritornai quindi al mio posto, vicino al fuoco ed agli spiedi
vola l’anima ed il cuore con negli occhi il Vostro viso
ma lo fa come deve essere…senza rumore, senza preavviso
come è giusto che sia, sì come si conviene: in punta di piedi.