Menestrelli di Palazzo

 

 

"L'ora dell'attesa"

composta da Lord Lovefeeling

 

Sdraiato sull’erba di un campo abbandonato
guardo una nuvola passare veloce
chissà quant’acqua deve aver regalato
a chi senz’essa si sentiva in croce

Il cielo ora è terso, troppo per esser vero
quante volte col liuto l’ ho celebrato
sembra quasi che sia messaggero
di un canto che s’alza alto: intonato

Non so se quel che ho cantato t’è piaciuto
mi chiedo se forse ti è piaciuto fin troppo
perché tu sei sceso da lassù e come velluto
ti sei steso su me a coprirmi d’azzurro:

volevi abbracciarmi forse, non so
ma così non mi hai abbracciato:
mi sei rovinato addosso.

I cerusici sono bravi, han detto che sì…
un po’ di pazienza e poi si farà ciò che deve esser fatto
non prima di un mese però: questo è il tempo
che dovrà passare almeno, per un altro terribile impatto.

Ora è l’attesa…un’attesa ansiosa
a guardar una nuvola passare veloce 
a sperare che porti acqua a iosa:
per colui che adesso si sente soltanto in croce.